La detossinazione

La disintossicazione è da sempre un processo naturale, che accompagna l’uomo sin dalla sua evoluzione.

Le tossine presenti nel nostro corpo causano varie tensioni in tutto il sistema, che si manifestano attraverso una serie di sintomi quali:

  • debilitazione generale e mancanza di interesse,
  • mal di testa immotivati,
  • irritabilità e intolleranza verso il comportamento altrui che solitamente verrebbe ignorato,
  • depressione,
  • dolori non localizzati,
  • problemi di funzionalità intestinale (esempio dolori, flatulenza, crampi, diarrea, costipazione, feci eccessivamente maleodoranti),
  • problemi gastrici (esempio dispepsia, bruciori di stomaco),
  • tosse, secrezioni polmonari, allergie o problemi cutanei (esempio eruzioni, rash o pruriti).

E questi sono solo alcuni dei sintomi più comuni.
Ovviamente, tali sintomi possono indicare anche altre patologie o disfunzioni, ma in ogni caso tutte le problematiche possono essere esacerbate da un sovraccarico di tossine.

ABBRONZATURA E DISINTOSSICAZIONE
L’attuale trend, che enfatizza i trattamenti di disintossicazione, è da ricondurre agli effetti benefici che gli stessi donano alla pelle e alla vitalità, migliorando, dunque, il nostro aspetto.
L’aspetto della persona non è da intendersi solo come apparire, bensì come forma di benessere che si vede e si percepisce sia visivamente che interiormente.
Bellezza e benessere sono due stati sinergici che operano a favore del nostro organismo: vedersi “belli”aiuta a stare meglio con noi stessi e con gli altri, sentirsi bene dentro è fondamentale per essere belli fuori.
Un colorito spento oppure una pelle segnata da macchie, non rappresentano una forma fisica in stato ottimale, bensì, trasmettono un messaggio di “sofferenza” fisica.
In tale contesto possiamo inserire l’abbronzatura, di grande aiuto per uniformare il colorito della pelle e regalare un aspetto di maggior “salute” e benessere.
Inoltre, l’esposizione ai raggi UVB favorisce e stimola la vitamina D, agendo sul sistema immunitario e favorendo positivamente le difese cellulari.
Dunque, l’abbronzatura con solarium permette di ottenere i medesimi benefici dell’esposizione al sole.

LA REAZIONE DELL’ORGANISMO
Un organismo che non si è disintossicato prima, non è detto che collabori in ogni caso. Se sottoposto a “violenza” il nostro organismo può diventare molto elastico e statico nei suoi modi di agire. Una di queste possibili reazioni è quella di “andare avanti indipendentemente da tutto” rifiutandosi di iniziare a rilasciare le proprie tossine.

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In questi casi è spesso necessario riposo completo, astinenza completa dal lavoro e dagli obblighi che comportano responsabilità e pressione emotiva, prima che l’organismo smetta di contrarsi e inizi a lasciarsi andare. Nel caso di crisi emotive, come divorzi, lutti o perfino una crisi sul lavoro, l’organismo non attiva la disintossicazione.
Successivamente, quando le cose si sono sistemate e c’è tempo per prendere fiato, potrebbe addirittura essere impossibile impedire all’organismo di avviare la disintossicazione, o se si cerca di impedirla, la persona si ammala, ad esempio reagendo con un’influenza. Un effetto collaterale dell’influenza è una grande disintossicazione, sebbene una disintossicazione “controllata” sia sicuramente più piacevole e auspicabile. Durante la disintossicazione possono essere presenti sintomi simili: mal di testa, brividi e perfino in una stanza calda, debolezza, letargia, dolori, feci eccessivamente maleodoranti. Bere molta acqua è di aiuto per contrastare il mal di testa, mentre berne poca può peggiorare la situazione. Una coperta calda con cui coprirsi può essere utile per mantenere gradevole la temperatura corporea.
Oltre a ciò, il tempo è il grande guaritore, sebbene le cose potrebbero peggiorare leggermente prima di iniziare a migliorare. Nei sistemi pesantemente intossicati, il vomito e la diarrea possono costituire l’unico modo con cui l’organismo può liberarsi, ma sono situazioni rare. In caso di dubbio è bene consultare un medico.

CONSULTARE UN MEDICO
La disintossicazione non è una nuova scoperta, ma è stato uno dei capisaldi della pratica medica per almeno 500 anni prima dell’avvento delle terapie farmacologiche.
Ai tempi in cui i medici si basavano sulla disintossicazione per consentire al corpo l’auto-guarigione era pratica comune somministrare al paziente sostanze emetiche, purghe, lassativi e clisteri, a seconda delle esigenze del paziente.
Pertanto, la disintossicazione esige la giusta considerazione e non deve essere intrapresa con disinvoltura, in quanto la sua forza consiste nella sua efficacia.
Se una persona è desiderosa di disintossicarsi, non c’è nessun problema, ma se presenta dei sintomi come quelli sopra descritti, è sempre consigliabile che consulti un medico.
Il consulto medico è da ritenersi fondamentale, poiché, in taluni casi, la disintossicazione potrebbe non essere il rimedio risolutivo alle problematiche del soggetto, che potrebbe soffrire di patologie diverse e più urgenti e, dunque, necessitare di altri tipi di trattamenti specifici.

La prescrizione medica e l’assunzione, da parte del soggetto/paziente, di lassativi ha un effetto immediato, ma a breve termine, e rappresenta il rimedio per fronteggiare uno stato di disagio acuto.
La soluzione consiste in unna disintossicazione regolare che a lungo termine può prevenire tali problematiche acute.
Chiunque, sottoponendosi a sedute di disintossicazione noterà i benefici, che dureranno nel tempo, sino a quando l’organismo non “avviserà” di necessitare di un ulteriore trattamento benefico.

BELLEZZA E DISINTOSSICAZIONE
La nostra pelle racconta il nostro stato di benessere, infatti si dice che: “non esistono malattie della pelle, ma malattie che si vedono sulla pelle.”
Tranne alcune particolari eccezioni, le manifestazioni cutanee sono indice di squilibri dell’organismo, spesso sovraccarico di tossine da smaltire.
Le tossine presenti nell’organismo sono da classificarsi in:
– tossine di origine esogena: quando provengono dall’esterno, quindi dai cibi e dall’ambiente (aria inquinata, smog e così via);
– tossine di origine endogena: quando sono prodotte dal nostro stesso organismo (normale catabolismo proteico, degradazione di sostanze quali ormoni, oppure tossine prodotte in particolari stati di stress).
Di norma l’organismo smaltisce le tossine attraverso fegato e reni.
Essendo il corpo umano una “macchina intelligente”, in casi di eccessivo accumulo le tossine vengono smaltite attraverso la pelle con il sudore e il sebo. La pelle, però, non è il mezzo usuale, bensì il mezzo di emergenza; dunque, il nostro organismo ci avverte dello stato di disagio con eruzione cutanee e/o cattiva sudorazione.
Con una abituale pratica di disintossicazione manteniamo il nostro organismo in equilibrio, lo rendiamo vitale e gli consentiamo di manifestare il proprio benessere attraverso un miglior aspetto fisico.

CON CHE FREQUENZA?
Questo aspetto non è facile da affrontare, perché ciascuno di noi è diverso e perfino due persone che seguono una dieta identica hanno reazioni emotive diverse a eventi simili pertanto saranno diverse nella loro capacità di produrre e eliminare le tossine.
Per una persona può andare bene praticare la disintossicazione in primavera mentre a un’altra potrebbe giovare di più farla per una settimana al mese. Fortunatamente non occorre saperlo: chiunque decida di sottoporsi a una disintossicazione noterà i benefici, e quando ne sentirà il bisogno significherà che sarà giunto il momento di ripeterla.
Con il tempo, ciascuno di noi impara a conoscere la giusta frequenza per il proprio organismo.

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